Providence volume 1

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Oggi parliamo del primo volume di Providence, uno dei più recenti lavori di Alan Moore, un volume non nuovo ma comunque meritevole di essere recensito.

Moore, come già nel precedente Neonomicon, si ispira ai lavori di H. P. Lovecraft, tentando in questa nuova opera di creare “forse il più ponderato e ambizioso approccio a fumetti sia al Lovecraft scrittore che all’uomo” ed e qui qui coadiuvato dai disegni di Jacen Burrows.

Il volume, ambientato nel 1919, segue le peregrinazioni di Robert Black, giornalista, che, a causa di alcuni avvenimenti che ne hanno destabilizzato la già precaria situazione personale, inseguendo le notizie su un particolare e rarissimo testo antico, inizia un viaggio di scoperta, andando a intaccare il velo di normalità che nasconde un’America segreta, costellata da inquietanti misteri e orrori indicibili.

I quattro episodi pubblicati in questo primo volume, richiamano e sono ispirati direttamente ad altrettanti scritti di Lovecraft, rispettivamente Aria fredda, L’orrore a Red Hook, La maschera di Innsmouth e L’orrore di Dunwich, e Moore reinterpreta i testi originali, intrecciandoli in un unico filo conduttore. Ogni episodio, oltre alla consueta parte disegnata, presenta inoltre varie pagine dei diari del protagonista, che ne approfondiscono i pensieri e i punti di vista.

Moore è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi scrittori di fumetti, e riconferma qui la sua abilità, imbastendo una trama fitta e complessa, trascinando il lettore un gorgo di avvenimenti sempre più bizzarri e misteriosi, riuscendo a trasmettere un incredibile senso di inquietudine. I disegni di Burrows, si rivelano perfetti nel dare vita su carta al particolare senso di inquietudine che permea il testo.

Il volume, qui nella sua prima ristampa, ci viene presentato da Panini in un elegante cartonato di 176 pagine a 18 euro, che comprende i primi quattro episodi originali, una cover gallery che contiene le numerose versioni variant e un interessante articolo di approfondimento scritto da Antonio Solinas.

Un volume che non dovrebbe assolutamente mancare nelle librerie, non solo degli amanti dei fumetti ma di tutti i lettori.

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