Deadly Class volume 1: 1987. Gioventù Reaganiana

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E’ il 1987, negli Stati Uniti appaiono per la prima volta I Simpsons e Beautiful, L’URSS lancia la Soyuz TM-2 con 2 cosmonauti a bordo e da noi la cassazione assolve tutti gli imputati per la strage di Piazza Fontana e giura il governo Fanfani VI. Parliamo del primo volume di Deadly Class, 1987. Gioventù Reaganiana.

Pubblicato da Panini nella linea Panini Comics 100% HD, il volume cartonato di 176 pagine raccoglie i primi 6 numeri della serie omonima Deadly Class, scritta da Rick Remender e disegnata da Wes Craig. Disponibile sia in una prima edizione ormai esaurita a 17 euro che in edizione ristampata, con nuova cover (quella della foto) a 18 euro.

La storia ci porta indietro nel tempo, nel gennaio 1987, dove incontriamo Marcus Lopez Arguello, quattordicenne senzatetto e orfano di entrambi i genitori, morti quando una pazza si è lanciata dal Golden Gate Bridge schiantandosi su di loro. Marcus ha un sogno, uccidere Ronald Reagan, colpevole di aver tagliato i fondi alle strutture di sanità mentale, involontario carnefice dei sui genitori. Depresso e sull’orlo del suicidio la sua vita cambia quando viene invitato ad iscriversi alla scuola Kings Dominion per le Arti Letali. Circondato dai figli dei più grandi assassini del mondo, inizia a frequentare lezioni come “Psicologia dell’Assassinio”, “Decapitazione” ed “Arti Nere”. Come in ogni scuola anche gli studenti della Kings Dominion si dividono per gruppi e classe sociale, e l’outsider Marcus, senza una famiglia alle spalle è subito preso di mira, mentre dal suo passato riemerge un ragazzo sfigurato che lo sta cercando.

Rick Remender, autore di molti recenti successi Marvel come Uncanny Avengers, Uncanny X-Force e Capitan America e del recente Black Science (pubblicato da Bao), scrive un fumetto incredibile, una storia mai banale che ti trascina fin dalla prima pagina, con un protagonista sul filo del rasoio, al centro di una spirale di eventi che non gli lascia scampo. Wes Craig non è da meno e i suoi disegni spigolosi e la mutevole struttura delle vignette, che si inseguono e sovrappongono sulla tavola, si adattano perfettamente a questo scorcio malato degli anni 80.

Un volume bellissimo che non deve mancare nella biblioteca di ogni appassionato.

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